';

Il design si fa strategico, così studenti e imprenditori lavorato in ‘rete’
10 Giu 2014 06:27

Un corso sul design strategico è stato inaugurato nei giorni scorsi dall’Accademia di Arti Visive e Design di Catania nell’ambito del progetto Abadir, a cura del Professor Vincenzo Castellana, Presidente di Adi Sicilia. È stato così suggellato l’incontro tra due universi, quello degli studenti e dell’imprenditoria, per consolidare il legame tra cultura ed impresa. Il primo workshop “Impresa e innovazione. Il caso Moak” è stato tenuto da Marco Lentini, responsabile comunicazione di Caffè Moak.

Una lezione in due step, complessivamente di otto ore, in cui gli allievi, nella prima parte del laboratorio, hanno potuto apprendere e conoscere la case history di Caffè Moak. Marco Lentini ha illustrato le vari fasi del processo di crescita dell’azienda, spiegando quanto sia determinante la relazione che esiste tra industria e mercato, tra le fasi di progettazione di un prodotto e la sua realizzazione, tra la vendita e il consumo. Nella seconda parte della lezione gli studenti hanno messo in pratica le nozioni teoriche; un momento importante, in cui i futuri designers hanno avuto l’opportunità, in sole tre ore, di realizzare un progetto di design strategico per Caffè Moak.

Il risultato – spiega Marco Lentini – nonostante il poco tempo a disposizione, è stato entusiasmante e ricco di spunti. Il partenariato tra Moak e Abadir dimostra quanto sia elevato il valore delle collaborazioni tra giovani studenti e impresa. Un’opportunità per chi come noi ama essere visionario e innovativo e quei giovani progettisti che ci aiutano a trasformare le nostre visioni in realtà“.

Il Corso Design Strategico ospiterà altri due laboratori; il prossimo visiting professionista sarà Vincant Berretta, dell’azienda Luxottica e Direttore Mondo del gruppo Ray-ban. Concluderà il worshop Giuseppe Sirchia, fondatore di Meedori, start up dell’impresa digitale siciliana.

Abbiamo scelto Caffè Moak – spiega Lucia Giuliano, direttore di Abadir – come modello di impresa siciliana che è rimasta ancorata al territorio, proiettandosi nel territorio nazionale e internazionale come azienda che sa trasformarsi e innovarsi. Un esempio che rispecchia l’anima di Abadir: sostenere e supportare le attività di giovani siciliani, senza che questi debbano essere costretti a spostarsi verso il nord per potersi formare come designers”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento