Il nuovo progetto di Google per favorire il distanziamento sociale: arriva Sodar

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La seconda parola più usata in questo periodo è distanziamento sociale.  In questa fase dell’emergenza sanitaria il distanziamento sociale è centrale per frenare la diffusione del Coronavirus.

Sfruttare la realtà aumentata per calcolare le distanze

Tra le app create ad hoc per affrontare l’emergenza e il problema del distanziamento, si aggiunge un progetto creato da Google.  L’azienda statunitense, infatti, ha lanciato un progetto sperimentale battezzato “Sodar”, che consente di misurare la distanza interpersonale attraverso la realtà aumentata. Cliccando sulla pagina, c’è una demo che spiega come avviene il funzionamento di Sodar.

Come funziona il programma

Aprendo l’app si accede alla fotocamera, puntando l’obiettivo davanti a sé. Per calibrarlo è sufficiente inquadrarsi i piedi, poi sullo schermo apparirà una linea bianca che delimita, con un po’ di approssimazione, i due metri di distanza. Si formeranno dei cerchi concentrici per consentire alle persone di capire quando è raggiunto il limite di distanza da un’altra persona.

Utile per autogestirsi in fila

In questo modo è possibile capire il proprio limite di distanza da altre persone, ad esempio mentre si è in fila al supermercato, dove bisogna fermarsi per restare in totale sicurezza. Il colosso di Google ha anche predisposto un codice QR che se inquadrato da uno smartphone compatibile, rimanda direttamente alla pagina.

Giuseppe Lanese

Giornalista professionista, comunicatore e formatore. E' tra i fondatori di Restoalsud e caporedattore della stessa testata. E' responsabile cultura dell’agenzia di stampa nazionale Primapress. Ha curato dal 2009 al 2015 il blog "Parole e Musica" di Repubblica.it. Attualmente scrive e realizza video interviste per Tiscali.it sui temi della cultura e dell'innovazione e, sempre per Tiscali, si occupa del coordinamento nazionale della rete news delle regioni. Collabora con l'Università Telematica Pegaso per il corso di "Comunicazione digitale e Social Media" come cultore della materia ed è responsabile comunicazione dell'Ufficio Scolastico del Molise.

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