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L’uomo del Sud che fondò nel 1966 la prima tv libera italiana

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L’ingegnere Pietrangelo Gregorio, classe 1928, è il pioniere che fondò la prima TV libera in Italia. È Wikipedia a confermarlo e il nome scelto fu “Telediffusione italiana Telenapoli“.

Gregorio è nato a Calabritto, in provincia di Avellino, e diede ai napoletani la possibilità di vedere una tv, via cavo, che fosse alternativa alla Rai.

Lo scrive il CorriereDelMezzogiorno.it.

Fu l’antenata della TV commerciale e a goderne furono un migliaio di napoletani.

Tutto ciò è ricordato in questi giorni in un convegno titolato: “Mezzo secolo di comunicazione libera“.

La TV via cavo trasmise il Festival di Sanremo a a colori, in alternativa al bianco e nero della Rai, che il colore lo usò dal 1976.

Dopo seguì l’oscuramento con un decreto ministeriale, ma Gregorio continuò con la tv box, ovvero delle cassette uguali, mandate in onda nei vari bar di Napoli.

Tutto questo fino al 1976 quando lo stato emanò la legge di disciplina, che permise alla e radio e tv private, di trasmettere.

Marisa Zarriello

Marisa Zarriello nasce a foggia il 31 luglio 1982. Vive a foggia e frequenta a Foggia le scuole e l'università laureandosi in scienze della formazione continua con la magistrale in dirigente e progettista sistemi educativi e formativi. Sin da subito comincia la sua esperienza lavorativa nel terzo settore in una cooperativa sociale impegnata nella riabilitazione psichiatrica di soggetti adulti. In seguito al conseguimento di un master in coordinamento sanitario inizierà la sua esperienza come responsabile di comunità e centri diurni. Esperienza parrocchiale quale educatrice nella realtà associativa dell'azione cattolica. Oggi lavora in un centro diurno per ragazzi con disabilità fisiche e motorie, presidente di una associazione di promozione sociale impegnata nel sociale e nella progettazione formativa.

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