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Taranto riparte da una notte sacra
11 Dic 2013 19:09

Dopo l’amarezza per essere stata esclusa dalla rosa delle città candidate al titolo di Capitale europea della cultura 2019, Taranto ritorna a puntare sull’arte, sulla letteratura, sulla musica, sulla speranza, con la riapertura del Museo Archeologico il 21 dicembre e con la prima edizione della Notte della Vita e del Sacro in programma sabato 14 dicembre nell’Isola vecchia, dalle 18 fino a notte inoltrata in un itinerario di bellezza e di gusto in nove postazioni di rilevanza religiosa, storica e sociale.

Un momento di dibattito e di idee intorno al tema della speranza, fortemente voluto dall’Ass Reg Fabrizio Nardoni e dall’Arcivescovo di Taranto Mons Filippo Santoro, insieme al Comune di Taranto e all’Università degli Studi di Bari.

Dibattiti con grandi nomi della cultura e del giornalismo: Paolo Mieli, Luca Telese, Davide Rondoni, Attilio Romita, presentazioni di libri, luoghi di culto aperti tutta la notte, visite gratuite al Mudi, concerti, degustazioni di vini e prodotti tipici.

Un modo per cercare tutti insieme le parole e la forza e riscattare Taranto da una ferita chiamata Ilva.

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