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Concorsi nella PA: ecco tutte le novità previste dal Decreto reclutamento

  • Un pacchetto di misure per immettere nelle PA personale altamente qualificato
  • Il “Portale del Reclutamento”: un canale diretto per accedere ai concorsi pubblici
  • Nuove opportunità per giovani talenti e incremento dei posti per manager esterni

È stato approvato il nuovo Decreto Reclutamento, firmato il 4 giugno, che introdurrà nuove misure per rafforzare la Pubblica Amministrazione nell’attuazione dei progetti legati al Pnrr. Previste oltre 24.000 assunzioni nelle PA, tra ingegneri, matematici, fisici ed esperti di diritto.

Il decreto reclutamento intende fissare procedure veloci, trasparenti e rigorose per l’assunzione di profili tecnici e gestionali, indispensabili per lo sviluppo dei nuovi interventi del PNRR e per porre le basi per la riforma della Pubblica Amministrazione e della Giustizia. 

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il nuovo decreto.

Concorsi rapidi e contratti a tempo determinato

Il decreto stabilisce che per i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato si applicherà la riforma dei concorsi pubblici contenuta nel decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, che prevede assunzioni più rapide e semplificate, una valutazione dei titoli per le figure ad elevata specializzazione tecnica (fase preselettiva) e una sola prova scritta digitale (i concorsi si concluderanno entro 100 giorni).

La durata dei contratti sarà di 36 mesi e potranno essere rinnovati fino al 31 dicembre 2026, in base gli obiettivi raggiunti. Per non disperdere le risorse e competenze acquisite, il decreto fissa, inoltre, una riserva del 40% per i futuri concorsi pubblici, proprio per chi abbia svolto incarichi a tempo determinato legati al PNRR.

Reclutamento profili altamente specializzati

I dottori di ricerca e le persone con esperienze documentate (almeno 2 anni) in organizzazioni internazionali e dell’UE potranno essere inseriti in un apposito elenco all’interno del “Portale del reclutamento”, secondo una procedura selettiva, basata sulla valutazione dei titoli e un esame scritto, che sarà gestita dal Dipartimento della funzione pubblica.

Una volta inserite in elenco le figure potranno essere assunte direttamente dalla P.A. in base all’ordine della graduatoria, senza effettuare ulteriori selezioni.  

Assunzioni per professionisti ed esperti iscritti agli Albi

Anche per i professionisti e gli esperti iscritti agli Albi sarà possibile iscriversi all’interno del “Portale del Reclutamento”, in un apposito elenco sulla base dei titoli di qualificazione professionale. I professionisti dovranno essere iscritti agli Albi da almeno 5 anni e non essere in posizione di quiescenza.

Per l’assegnazione degli incarichi, le PA dovranno contattare almeno tre professionisti in ordine di graduatoria e scegliere a chi attribuire l’incarico sulla base di un colloquio.

Il “Portale del reclutamento”, che sarà attivo presumibilmente entro l’estate, sarà il canale di accesso sia per i concorsi pubblici ordinari, che per l’assunzione di personale straordinario legato all’attuazione del PNRR. Uno spazio unico, cui accedere tramite Spid, Cie e Carta nazionale dei servizi, per consultare i bandi disponibili, inserire il proprio curriculum, inviare l’istanza di partecipazione, pagare la tassa attraverso PagoPa e seguire l’iter dei concorsi per cui si è presentata la candidatura.

Raddoppiano i posti per i dirigenti

Per la selezione di manager qualificati e solo per il periodo di attuazione del PNRR saranno raddoppiate le percentuali previste dalla legge per l’attribuzione di incarichi dirigenziali a soggetti esterni alla PA e a dirigenti provenienti da altre amministrazioni. Potranno essere superati i tetti di spesa relativi al trattamento economico accessorio, secondo criteri e modalità da definire nei contratti collettivi nazionali di lavoro.

Incarichi per il monitoraggio del PNRR

Per un sistema di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del PNRR efficace, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto verrà bandito dal Dipartimento della funzione pubblica un concorso pubblico per il reclutamento di un contingente complessivo di 500 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato per un periodo anche superiore a 36 mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Le figure selezionate saranno ripartite tra le varie amministrazioni centrali, titolari degli interventi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze. Le graduatorie del concorso saranno valide per la durata di attuazione del Piano e saranno oggetto di scorrimento per motivate esigenze fino a ulteriori 300 unità.

La partnership con Linkedin

Oltre a siglare un Protocollo d’intesa con la rete delle professioni tecniche per costituire delle banche dati specifiche dei professionisti iscritti agli Albi, Il Dipartimento della Funzione pubblica attiverà una partnership con Linkedin, per raggiungere una platea di professionisti più ampia.

Mobilità verticale e valorizzazione delle competenze

Sono stati pensati, inoltre, percorsi di mobilità verticale per il personale della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di valorizzare le conoscenze tecniche e le competenze di carattere trasversale (manageriale e gestionale) sviluppate dai dipendenti nel corso della propria attività lavorativa.

Contratti di apprendistato per i giovani

Per i giovani tra i 18 e i 29 anni in possesso di un diploma di istruzione secondaria verranno rafforzati i canali di accesso qualificati, attraverso l’attuazione delle norme che prevedono la possibilità di stipulare contratti di apprendistato nella p.a.

Rafforzato il ruolo del Formez PA e della SNA

Tra le altre importanti novità ricordiamo il potenziamento delle funzioni di Formez PA, che dovrà fornire assistenza tecnica alle amministrazioni e il rafforzamento della Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA). 

Un piano di assunzioni per riformare l’Ufficio del Processo

Per favorire la riforma strutturale della Giustizia, in direzione di una maggiore digitalizzazione e semplificazione, è prevista l’assunzione di 16500 persone in due tranche, tra laureati in giurisprudenza, economia e commercio e scienze politiche. Il contratto a tempo determinato sarà pari a 2 anni e 9 mesi per la prima tranche e 2 anni per la seconda.

Il servizio prestato con merito e debitamente attestato sarà considerato un titolo preferenziale per l’accesso alla magistratura onoraria, o consentirà di accedere al concorso per magistrato ordinario, o sostituirà un anno di pratica di avvocato o di notaio, o di frequenza della scuola di specializzazione.

Tutti i dettagli sul Decreto Reclutamento.


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