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Dipendente si ammalò di tumore. Le Poste condannate a risarcire

Maxi-risarcimento da 175 mila euro a un ex dipendente delle Poste di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ammalatosi di tumore per fumo passivo. Lo ha deciso la sezione Lavoro della Corte di Appello di Messina che ha confermato la condanna inflitta in primo grado a Poste Spa, ritenuta responsabile di non aver garantito un ambiente di lavoro salubre.

Il protagonista, oggi ottantacinquenne, per anni ha dovuto lavorare in un ufficio con le finestre sigillate, accanto a colleghi con le sigarette sempre accese tra le mani, inalando, suo malgrado, le particelle cancerogene sprigionate dalla combustione delle stesse. Andato in pensione nel 1994, sei anni dopo, nel 2000, si manifestò in tutta la sua gravità un tumore alla faringe che lo ha costretto a un’operazione invalidante. L’uomo non ha mai fumato in vita sua.


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