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Ecobonus all’80% per alberghi e contributi per l’innovazione: le novità per il turismo
29 Ott 2021 06:57

  • Pacchetto turismo da 2,4 miliardi di euro
  • Credito di imposta fino all’80%
  • Contributi a fondo perduto fino a 100 mila euro

Un “pacchetto Turismo” del Pnrr che ammonta complessivamente a 2,4 miliardi, con crediti d’imposta fino all’80% della spesa per gli alberghi per la riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza degli immobili, contributi a fondo perduto fino a 100 mila euro euro, finanziamenti agevolati. C’è molto turismo nel Decreto Legge Recovery approvato dal governo, anche se molte delle misure previste verranno introdotti attraverso atti amministrativi, come spiega in una nota il ministro Massimo Garavaglia.

La suddivisione dei fondi

I 2,4 miliardi sono divisi in:

  • 1.786 milioni per un Fondo nazionale del Turismo, che comprende sei diversi interventi;
  • 500 milioni, credito d’imposta (80%) e fondo perduto per le imprese turistiche: misura contenuta nel decreto approvato;
  • 98 milioni per sostenere la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e tour operator: misura contenuta nel decreto approvato;
  • 500 milioni per attivare un Fondo con la partecipazione Mef e Bei per l’ammodernamento delle strutture ricettive, interventi per la Montagna, sviluppo di nuovi itinerari turistici: misura contenuta nel decreto approvato;
  • 358 milioni destinati ad un Fondo di garanzia per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità: misura contenuta nel decreto approvato;
  • 180 milioni fondo perduto e attivazione di un Fondo rotativo della Cdp per ammodernamento strutture, eliminazione barriere architettoniche, riqualificazione ambientale: misura contenuta nel decreto approvato;
  • 150 milioni per il Fondo nazionale per il Turismo, gestito con Cdp, per rafforzare strutture e valorizzare assets immobiliari: seguirà atto amministrativo.

I diversi interventi potranno avvalersi di una leva finanziaria in grado ampliare il sostegno economico destinato agli operatori ed allargare così la platea dei beneficiari.

  • 114 milioni per attivare il Digital Tourism Hub, vale a dire una piattaforma digitale per aggregare on line l’offerta turistica nazionale: seguirà misura amministrativa;
  • 500 milioni per il progetto Caput Mundi, vale a dire interventi per sostenere da un punto di vista turistica l’offerta in vista del Giubileo: seguirà misura amministrativa.

Contributi e altre agevolazioni

Il dl Recovery prevede:

  • credito di imposta dell’80% per le spese che migliorano l’efficienza energetica, riqualificazione antisismica, eliminazione barriere architettoniche, piscine termali e acquisto apparecchiature. Sarà cedibile a terzi e si potrà utilizzare in compensazione per abbattere imposte e contributi
  • contributo a fondo perduto fino a 40 mila (ma maggiorabile fino a 100 mila euro) per investimenti nella digitalizzazione. Il contributo è rivolto a imprese femminili, cooperative, imprese di under 35 anni, e imprese del Sud. Possono beneficiarne alberghi, agriturismi, strutture all’aria aperta, altre imprese del settore turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici. Inoltre, per le spese non coperte si può ottenere un tasso agevolato (ma il 50% dei costi, in questo caso, deve riguardare l’efficientamento energetico)
  • Ai giovani fino a 35 anni vengono riconosciute garanzie per prestiti da utilizzare per l’avvio di attività turistiche

Fondo rotativo imprese

Il Fondo rotativo imprese prevede contributi dl 35% per la spesa di efficientamento energetico, digitalizzazione e altri interventi di innovazione e sostenibilità per importi oltre 500 mila euro e fino a 10 milioni di euro, da realizzare entro il 31 dicembre 2025. Il contributo viene integrato con finanziamenti agevolati da restituire in 15 anni.

Agenzie di viaggio

Contributi fino al 50% anche per le agenzie di viaggio e i tour operator che investono in sviluppo digitale: l’agevolazione verrà erogata come credito di imposta fino a un massimo di 25 mila euro.


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