La piazzetta di #Napoli adottata da Alessia per combattere il #racket

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Qualche giorno fa la prima conferenza di servizi “Adotta una strada” del Comune di Napoli è per il progetto di Alessia Nocerino titolare del Garage Loreto.

Alessia gestisce un’autorimessa di quattromila metri quadrati che può ospitare fino a 300 auto e quasi 200 tra scooter e motociclette. Si trova alle spalle dell’omonimo ospedale, il Loreto Mare, in via Einaudi con uscita in via Fiumicello. Non una terra di nessuno. Ma terra dei parcheggiatori abusivi che Alessia ogni giorno combatte.

«Voglio costruirmi un futuro qui a Napoli ma è una lotta continua e temo dover essere costretta ad abbandonare la mia terra e andare via come la maggior parte dei miei coetanei».

Piena di entusiasmo e con una bella dose di coraggio Alessia Nocerino trascorre i pomeriggi nel garage con i libri di scuola aperti sulla scrivania dove ci sono i monitor di sorveglianza. È da lì che quotidianamente vede portarsi via il lavoro assistendo anche a scene di violenza. «Ho le telecamere di sorveglianza che riprendono tutto – racconta Alessia – i parcheggiatori abusivi fermano le auto all’ingresso della strada, le parcheggiano momentaneamente in maniera ordinata per spostarle poi anche in terza fila, creando disagi al passaggio delle autoambulanze. E chi non vuol pagare viene anche picchiato a sangue».

Insieme alla Federazione Antiracket Italiana ha chiesto di adottare quella piazzetta chiamandola piazzetta ‘de-rackettizzata’, per installarci delle giostrine e restituire lo spazio al quartiere che desidera la normalità, quella che si concretizza attraverso le azioni concrete.

Con questo regolamento, il Comune di Napoli intende disciplinare la progettazione partecipata, la riqualificazione, l’affidamento e la cura di aree urbane di proprietà pubblica, da parte di cittadini, condomini, imprese, associazioni ed altri soggetti privati o pubblici che vi abbiano interesse.

E’ possibile intraprendere tali azioni in forma individuale o attraverso l’organizzazione in comitati civici. L’eventuale affidamento avverrà con una apposita convenzione sottoscritta tra le parti.

Per incentivare l’iniziativa, la Giunta Comunale intende individuare delle agevolazioni tributarie da concedere ai cittadini protagonisti di questo tipo di interventi.

Dice Alessia: “Mi piace essere sostenuta contemporaneamente dalla speranza e dalla sicurezza, intendo la speranza di non essere abbandonata finendo nel dimenticatoio di tante persone che si sono attivate per me, e la sicurezza che la mia vicenda possa diventare un esempio ed una speranza per tutti coloro che non abbandonano Napoli e combattono contro il malcostume, l’illegalità e l’indifferenza. Del resto ho una grande fiducia nella giustizia”.

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Alessandra Clemente

Alessandra Clemente è la figlia di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli da un branco di camorristi che si sparavano tra di loro nel 1997. Oggi Alessandra è impegnata a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Oggi è assessore alle politiche giovanili del comune di Napoli.

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