';

La #speculazione che devasta gli #ulivi del #Salento

Quella che va subito eliminata è la “malapianta” oggi dilagante: una infestante “speculazione parassitaria”, frutto di letale miscela tra analfabetismo ecologico, malafede politica e supina connivenza mediatica, che oggi sta tentando di devastare non solo il Salento, ma gran parte del Mezzogiorno e dell’Italia stessa.

I movimenti liberi e spontanei e la cittadinanza attiva debbono ribellarsi a questa nuova “egemonia dei poteri forti” e respingere con forza certi assalti di chiara impronta scientistica e multinazionale. Non esiste infatti alcuna valida ragione per spargere veleni, estirpare Uliveti ultrasecolari e desertificare quella terra magica. Occorre invece credere nella forza rigeneratrice della Natura, che certamente può essere accompagnata e sostenuta da ragionevoli e prudenti interventi dell’uomo, non invasivi ma in armonia con l’energia e il dinamismo dell’equilibrio ecologico.
Gli Ulivi del Salento meriterebbero piuttosto di essere proclamati “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO, e tutti gli Xylioti, non disinteressati profeti di sventura, di essere precettati a zappare la terra per scoprirne le vere virtù.

Ecco qui un estratto dell’ultimo documento del Forum Ambiente Salute:
Da troppo tempo, ormai, stiamo assistendo a vergognose e continue campagne di terrorismo speculativo sui naturalissimi parassiti delle piante, non ultima quella sui nostri lecci, in cui strani tecnici e politicanti, gridano al disastro, e mica per curare, ma solo per avere fondi pubblici per estirpare le piante, o potarle a morte, e per spandere tonnellate di prodotti chimici nocivi di ogni genere! 
Le parassitosi sono fenomeni naturalissimi e transitori, e al più effetti di squilibri in cui intervenire ricostruendo gli ecosistemi, ripiantando di più, anche proprio le piante colpite, e favorendo così anche il ritorno dei predatori naturali, quanto più autoctoni possibile, dei parassiti, per ripristinare equilibri alterati a volte dallo stesso uomo; ricreando gli habitat degli insetti insettivori, le macchie ripariali e dei “sipali”, le stesse che oggi si vorrebbero cancellare nel Salento, in preda alla follia più cupa; non, dunque, cancellando parassiti, piante parassitate o semi-parassitati, e gli eventuali insetti vettori, cancellando ogni insetto ed il loro ecosistema, come nel parossismo intollerabile raggiuntosi con il “malaffaire Xylella” ora in Puglia!
Dobbiamo, invece, aumentare non diminuire la biodiversità!

Forum Ambiente Salute
forumambientesalute@gmail.com

Leggendo con calma e attenzione anche i due recentissimi documenti qui acclusi – il primo del Comitato Parchi-Centro Studi, il secondo di una Ricercatrice indipendente – il quadro della situazione apparirà più che evidente.

Ma se le indagini della Magistratura si spingeranno come speriamo fino in fondo, allora potrebbero emergere nuove sorprese…


Dalla stessa categoria

Lascia un commento