Anche dalle ultime notizie circolanti emerge sempre più chiaro chi e perché voglia accorpare, o meglio annacquare (e di fatto cancellare) la Forestale, proprio quando incomincia a mettere a segno colpi importanti, che rivelano tra l’altro la totale inconsistenza dei poveri (ex) Parchi Nazionali, ridotti ormai a mere etichette, e a patetiche pro-loco.

La conferma del più efferato bracconaggio nel cuore del Parco d’Abruzzo, e della prepotente invasione del pascolo abusivo, offre un chiaro quadro di una situazione ormai fuori controllo che continua a peggiorare di giorno in giorno.

Resta da capire come mai nessuno si era mai accorto che nei ristoranti veniva in ogni tempo servita fauna protetta, e che intorno ai pascoli occupati militarmente dalle “vacche sacre” venivano collocati cannoni a carburo per tenere lontani i lupi, e carcasse di capre avvelenate per avvelenare gli orsi…

L’ultima speranza di riscatto e redenzione risiede ormai nelle parole di Papa Francesco, e nella sua imminente attesa enciclica sulla protezione del Creato.

Qualcosa che non sembra interessare troppo i nostri governanti, la cui assoluta incapacità è pari solo alla loro traboccante tracotanza.

L’ennesima vergogna italiana, non la sola, né certo l’ultima.