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Novità 2022 per la pensione di reversibilità, non più solo vedovi
03 Mag 2022 10:08

La pensione di reversibilità una volta riguardava soltanto le persone rimaste vedove dopo la perdita del coniuge, in particolare le mogli. Oggi, però, non è più così. Il diritto è stato ampliato attraverso una serie di riforme, inclusa l’ultima, la sentenza 88/2022 della Corte Costituzionale. Al punto che anche i coniugi separati e i figli sono inclusi tra i possibili beneficiari. E non solo.

Chi ha tradizionalmente diritto alla pensione di reversibilità

Tradizionalmente si parlava soprattutto delle mogli vedove. Non avendo talora un lavoro, infatti, non avrebbero potuto mantenere sé stesse o i figli dopo la morte del coniuge. Per questo motivo nel 1939 fu creata la pensione di reversibilità, ovvero un fondo pensionistico dedicato alle donne vedove senza un reddito proprio.

Col tempo questa misura è stata ampliata, e non ha riguardato più soltanto le mogli. Nel 2022, a 83 anni dalla fondazione della pensione di reversibilità, molto è cambiato.

Le novità del 2022 sulla pensione di reversibilità

Come riporta il Sole 24 Ore, soltanto nell’ultimo anno sono state introdotte una serie di novità su quali siano i beneficiari della pensione di reversibilità. Nello specifico, la circolare Inps 19/2022 ha dichiarato che avranno diritto alla pensione anche i coniugi separati senza diritto agli alimenti. Con tanto di apertura al riesamino delle domande respinte non passate in giudicato.

Per quanto riguarda i divorziati, se titolari di assegno avranno diritto alla pensione allo stesso modo del coniuge superstite, con necessità di ripartire la reversibilità. La ripartizione sarà valutata sulla base della durata dei matrimoni e le convivenze, l’importo dell’assegno e la condizione economica.

Anche figli e nipoti prenderanno la reversibilità

La stessa situazione vale se la persona lascia figli, i quali dovranno essere minori, impossibilitati al lavoro, di un’età massima di 21 anni se studenti o iscritti a corsi professionali e di 26 in caso vadano all’università. Idem per i nipoti, i quali possono essere anche maggiorenni se orfani inabili al lavoro, ma soprattutto devono ricevere un sostentamento continuativo che li renda definibili come “a carico” del defunto.

In altri casi, si ripete sempre la logica del carico: i genitori over 65 privi di pensione, fratelli e sorelle non sposati inabili al lavoro e senza pensione che siano a carico del defunto avranno perciò diritto alla reversibilità.

Chi non può avere la reversibilità e quando si perde

Per quanto riguarda invece coloro che sono esclusi dalla pensione di reversibilità, si parla di conviventi di fatto e partner dello stesso sesso di lunga durata laddove il decesso preceda l’entrata in vigore della legge 76/2016.

Ci sono anche dei casi in cui si perde il diritto alla pensione di reversibilità. Questo succede quando il coniuge convola a nuove nozze oppure i beneficiari fruiscano di altra pensione oppure superino le soglie d’età, ad esempio.


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