Solo dopo i momenti no, possiamo essere davvero felici. Intervista a Federica De Cola

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Valeria e Rita sono in attesa di un secondo bambino, ma dovranno affrontare non solo  le conseguenze della malattia di Angelica ma anche l’irruzione, nelle loro vite, di Luca, il primo fidanzato di Rita, tornato in città dopo aver trascorso gli ultimi anni a studiare a Madrid. A vestire i panni di Rita nella seconda stagione di “E’ arrivata la felicità” troviamo ancora una volta Federica De Cola che incarna alla perfezione il suo personaggio con quella delicatezza e dolcezza che la contraddistinguono.

Per quali motivi hai accettato di far parte di questa seconda stagione di “E’ arrivata la felicità”?

E’ un progetto in cui credo molto, per la qualità della scrittura e degli interpreti. Sono felice di farne parte anche in questa seconda stagione e orgogliosa che la “ mia Rita” sia stata insieme a Valeria, la protagonista della prima unione civile in prima serata su Rai 1.

Interpreti Rita. E’ cambiata rispetto a come l’abbiamo lasciata? In cosa?

Rita in questa seconda stagione la ritroviamo che aspetta un figlio. Questa maternità l’ha intenerita e ha smussato tensioni nei confronti della suocera  ma ne ha create tante altre con Valeria perché le nasconde un segreto troppo grande.

Come procede la vita matrimoniale tra lei e Valeria?

Sicuramente alla base del matrimonio tra Rita e Valeria c’è tanto amore, sono molto impegnate a gestire il piccolo Giuseppe e con la bimba in arrivo il tempo che posso dedicare l’una a l’altra è certamente diminuito, ma scorgiamo sempre nei loro sguardi complicità e amore, fino al momento in cui arriva Luca.

Tutto cambia con l’arrivo di Luca, interpretato da Primo Reggiani. Ci racconti un po’ chi è Luca e in che modo sconvolge gli equilibri di relazione?

Luca è il migliore amico nonché unico fidanzato maschio di Rita. Dal momento in cui lo vediamo arrivare, gli equilibri tra Rita e Valeria si incrineranno. Rita nasconde un segreto troppo grosso alla sua compagna e nonostante Luca sia il suo migliore amico lo vede come enorme pericolo e ogni volta che si trova in sua presenza o lo sente semplicemente nominare si irrigidisce, anche nei confronti di Valeria che,con il passare del tempo, capisce che c’è qualcosa di non chiaro e che le viene nascosto.

In questa stagione affrontate anche una tematica non semplice, ovvero quella di ammalarsi di tumore. In che modo?

La tematica della malattia è trattata con grande rispetto e verità, senza che manchi anche un pizzico di cinismo e ironia. Quando arriva un brutto male come succede ad Angelica tutta la famiglia ne viene investita, ma grazie alla forza e al carattere positivo della nostra protagonista, anche chi gli sta accanto riuscirà a vincere le proprie paure e a trasmettergli tanto affetto ed energia che saranno necessari per il percorso faticoso d’affrontare.

Per la seconda volta il tuo personaggio diventa madre. E’ difficile oggi come oggi essere una madre omosessuale?

Penso che non sia semplice. Anche Rita e Valeria si scontrano con un direttore di asilo non di “ampie vedute “. Il nostro Paese è piuttosto indietro a riguardo, ma mi auguro che anche noi con questa fiction, nel nostro piccolo, stiamo facendo qualcosa per fare dei passi in avanti.

Cosa significa essere madre? Tu lo sei nella vita reale.

Essere madre è la felicità, ma anche tanti sacrifici e rinunce. È crescere, non essere più figlia ma divertente veramente adulta.

Potremmo mai dire “E’ arrivata la felicità”?

Certo, ma la felicità non dura per sempre e senza i momenti di tristezza e un po’ più bui non potremmo dire: “E’arrivata la felicità”.

Giulia Farneti

Giulia Farneti nasce a Cesena il 16 gennaio del 1989. Ha collaborato per due anni con il quotidiano Infooggi occupandosi di attualità e di criminalità organizzata, aprendo anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Per quasi altri due anni, ha scritto per il quotidiano La Nostra Voce occupandosi di cinema, teatro e televisione, le sue grandi passioni. Ha sviluppato una vera e propria coscienza antimafia, riuscendo a far approvare nella sua provincia quattro conferenze per sensibilizzare la cittadinanza alla cultura della legalità. mail: [email protected]

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