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Ancora un olio da medaglia d’oro al sud: le Tenute Caracci vincono a Dubai

È andato all’olio delle Tenute Caracci di Partanna (provincia di Trapani) il primo posto nella classifica del Dubai Olive Oil Competition Early Harvest 2021. Alla competizione hanno partecipato 300 oli di 20 nazioni diverse.

Un olio da premio: il DOP Nocellara del Belice

Fruttato, erbaceo, dal retrogusto piccante e con note di peperone verde, pomodoro e carciofo. È così che viene definito l’olio delle Tenute Caracci dai più esperti. Dalla raccolta manuale delle olive, per la cui coltivazione sono usate tecniche tramandate di padre in figlio, alla molitura (a freddo) passano meno di 24 ore. Da questo processo nasce un olio oggi riconosciuto in tutto il mondo.

Negli ultimi anni, infatti, questo prodotto ha vinto la Medaglia d’Oro al Concorso internazionale di New York e la Medaglia d’argento al Concorso internazionale di Paestum nel 2020. L’azienda è inoltre stata selezionata nel 2019 e nel 2020 dall’Associazione interregionale produttori olivicoli di Verona, e la sua qualità è stata riconosciuta dal premio internazionale “L’Oro del Mediterraneo” (nel 2018 e 2019) e il premio nazionale “L’Oro d’Italia” (nel 2018 e 2019).

Un’azienda familiare: oggi alla guida è Mirko Caracci

Non solo olio: il territorio del Belice per l’azienda guidata dalla famiglia Caracci si è rivelato adatto anche alla coltivazione di uva, albicocche e avocado. Tutto è nato da un’idea del nonno, Antonino Caracci, che nel 1940 acquistò i territori per coltivarli, spostandosi ogni giorno con il proprio asino.

È stato soltanto quarant’anni dopo, sotto la guida di Giuseppe Caracci, che la tenuta ha raggiunto la dimensione di 20 ettari e sono stati introdotti nuovi attrezzi – come i trattori. Infine l’arrivo di Mirko Caracci, 29 anni, che ha unito tecnologie all’avanguardia con la tradizione familiare.

L’utilizzo di queste nuove strumentazioni permette di “garantire sostenibilità ambientale, economica e sociale – come spiega Caracci – mantenendo costanti, nel tempo, i propri standard di qualità e professionalità”.

Sicilia in crescita nella produzione DOP e IGP

Nonostante la produzione di olio in Sicilia nell’ultimo biennio sia in diminuzione del -15%, a fine 2020 l’isola si è piazzata al primo posto tra le regioni per crescita del valore della produzione certificata di prodotti DOP e IGP. È quanto emerge dal Rapporto Ismea-Qualivita 2020.

I numeri: la Sicilia passa da un valore della produzione di 53 milioni di euro nel 2018 a 65 milioni nel 2020, segnando una crescita del 21,8%. Il numero di prodotti DOP e IGP nel settore food ha inoltre raggiunto il numero di 34, classificandosi al terzo posto in tutta Italia. Valori che segnano che i prodotti di qualità certificata sono sempre più presenti e riconosciuti sul territorio siciliano, e che quest’area dell’industria è in crescita.


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