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Economia etica, la sfida di Samantha Di Laura per la Sicilia
26 Apr 2021 10:41

  • La storia di Scirocco Ethical Management, studio di consulenza strategica “etica” a Menfi
  • Samantha Di Laura, la fondatrice, è nata a Vercelli ma ha scelto di tornare nella terra dei genitori
  • Si occupa di aprire la strada verso l’economia sostenibile alle pmi imprese agroalimentari siciliane

È nel comune di Menfi, tra Agrigento e Trapani, che nasce una realtà che è pronta a cambiare “la faccia” delle aziende siciliane (e non). Si tratta dello studio di consulenza “etica” di Samantha Di Laura, che nella sua vita ha fatto un viaggio dalla Sicilia al Piemonte andata e ritorno.

Tornare in Sicilia, un sogno che si avvera

“Ho scoperto di essere piemontese solo quando sono arrivata in Sicilia – racconta Samantha Di Laura – Ho sempre detto a tutti di essere siciliana perché mi sentivo così, ma gli altri non erano d’accordo”. È infatti figlia di genitori originari delle Madonie, nel Palermitano, ma è nata a Vercelli. Lì si è formata la sua famiglia, anche perché la madre è stata una delle prime capostazione donna d’Italia. “Negli anni ’70 è arrivata a Vercelli e si è trovata a dirigere una stazione di soli uomini che non avevano voglia di essere comandati da una donna, figuriamoci una del Sud”.

Un’infanzia divisa tra Piemonte e Sicilia, panorami diversi e non solo. Il costante confronto tra le due realtà ha portato Di Laura a chiedersi cosa non funzionasse in Sicilia. “Gli agricoltori piemontesi, in particolare i risaioli, stavano molto bene, mentre quelli che vedevo in Sicilia no – spiega – Ma io al Sud mangiavo cose meravigliose, albicocche, pomodori, nulla togliendo al riso che però è un’altra cosa”. Da qui la voglia di cambiare e innovare tornando al sud che non è passata per tanti anni.

“Andare all’estero per portare esperienze in Sicilia”

Un viaggio verso la Sicilia che, però, ha avuto diverse tappe intermedie. Diversi i periodi di lavoro in Piemonte, a Venezia, in Siria, in Spagna. All’inizio per conto di Euricom (che gestisce il marchio Curtiriso), per il quale a 25 anni era export area manager per il Medio Oriente, poi il gruppo Ebro Foods (conosciuto per la pasta Garofalo).

La conoscenza di tante lingue e culture è per lei una ricchezza. Di Laura, quando i giovani le chiedono cosa debbano fare dopo il diploma o la laurea, dice sempre di andarsene per poi tornare. “La Sicilia ha tantissime potenzialità, ma ha bisogno di contaminarsi con ciò che c’è fuori per diventare ancora più produttiva – continua la manager – D’altronde è una cosa che succede da sempre, perché c’è sempre stato un gran passaggio da queste parti”.

Così, quando è arrivata all’obiettivo, Samantha Di Laura aveva già un bagaglio ricco di esperienze. “Ma mai mi sarei aspettata di arrivare a Menfi – racconta sorridendo – Quando pensavo alla Sicilia mi veniva in mente Palermo”.

L’arrivo a Menfi grazie a Diego Planeta

C’è voluto l’incontro con Diego Planeta, imprenditore siciliano nel settore dei vini, a convincere definitivamente Di Laura a tornare. “Una persona illuminata”, racconta, che l’ha scelta come direttrice commerciale della grande distribuzione per Cantine Settesoli, dove ha lavorato per otto anni.

Poi l’ennesima svolta. “Continuavo a sentir parlare delle potenzialità della Sicilia, ma non si passava mai da potenza ad atto – ricorda – Allora, dato che ho sempre avuto un interesse per l’economia etica, ho deciso che io potevo fare qualcosa”. Nasce da questa realizzazione Scirocco Ethical Management, l’azienda di consulenza da lei fondata a Menfi che ha l’obiettivo di guidare le aziende nella loro transizione etica.

Scirocco Ethical Management e l’eredità della madre

Due unità: Scirocco Ethical Quality Food, dedicata alla produzione, commercializzazione e il marketing innovativo, e Samantha Ethical Management. L’obiettivo è quello di fornire a piccoli e medi imprenditori tutti gli strumenti per trasformare i propri business in sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Il primo esempio sta proprio dentro gli uffici di Scirocco. Con quattro dipendenti fisse più alcuni collaboratori esterni, dentro la struttura è stata creata una biblioteca fruibile a tutte, delle giornate di riflessione sulle proprie letture, e il cosiddetto “lavoro anarchico”. “Quando ho parlato per la prima volta del lavoro anarchico le ragazze mi hanno guardata male – sorride Di Laura – Si tratta di giorni in cui siamo libere di non andare in ufficio, ma di lavorare all’orario che ci viene più comodo, quando vogliamo davvero farlo”.

Le dipendenti sono tutte donne, così come buona parte delle collaboratrici esterne. “Non l’ho fatto apposta, giuro – ride la manager – Ma è anche vero che ho notato che tra donne c’è spesso più attenzione all’ambiente”. Alcune sono anche mamme, e se hanno difficoltà sono libere di portare i propri figli in ufficio. D’altronde, con l’eredità professionale della madre capostazione, anche Di Laura si è spesso trovata ad essere l’unica donna in un tavolo di soli uomini.

Dall’etica ai più semplici piani di marketing

Il mondo dell’imprenditorialità sta cambiando, e la sostenibilità è sempre più un tema caldo delle discussioni sul futuro economico. Grazie al Green Deal, l’Unione Europea stanzierà sempre più fondi per progetti incentrati sull’economia verde, un’opportunità che le aziende non dovrebbero perdere.

Ma “uno dei problemi della Sicilia è che non si sa vendere – riflette Di Laura – Ha tanti prodotti e pochi marchi conosciuti, perché spesso gli imprenditori hanno difficoltà nel creare valore e proporlo al consumatore”. A volte, a mancare è proprio un piano di marketing. “Quando la Sicilia farà il salto di mentalità, però, non la fermerà più nessuno”.


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