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La siciliana Palella tra gli under 30 più influenti d’Italia per Forbes

  • Forbes che nel numero di maggio dedica ampio spazio alla giovane imprenditrice
  • Citrus lavora per una missione più alta che va oltre il lavoro quotidiano
  • “Cambiare l’immaginario visivo dell’ortofrutta”

Marianna Palella, siciliana di Acireale e Ceo di Citrus l’Orto Italiano, è tra i 100 under 30 italiani più influenti del nostro Paese. Lo ha stabilito la prestigiosa rivista Forbes che nel numero di maggio dedica ampio spazio alla giovane imprenditrice, sotto i riflettori per la categoria Food.

“Cambiare l’immaginario visivo dell’ortofrutta”

“Il nostro settore presenta molte opportunità entusiasmanti, ancora inesplorate e neppure immaginate – dice Marianna Palella – ma ha anche alcuni limiti strutturali, legati a logiche e a vecchi modelli di business, purtroppo ancora persistenti. In questo contesto, la nostra sfida è stata aprire uno spazio di mercato nuovo, differente, dove potere rivoluzionare il concetto di consumo di ortofrutta, scrivere altre regole, eliminare sistemi inefficienti e ingiusti e coinvolgere nuovi stakeholder, spesso estranei al settore, ma in sintonia con la nostra filosofia. E, soprattutto, vogliamo cambiare l’immaginario visivo dell’ortofrutta che non è solo zappa e mani sporche di terra, ma espressione di italianità ed esaltazione del Mediterraneo. Per farlo adottiamo linguaggi e codici che possono elevare il nostro lavoro prendendoli in prestito dal mondo della moda, del lifestyle, dell’hi-tech”.

“In questa sfida Paola (Pappalardo, sua madre e general manager di Citrus, ndr) e io abbiamo messo in gioco noi stesse, esprimendo le nostre passioni e inclinazioni. Io ad esempio sono creativa e curiosa, mi appassionano la grafica e la comunicazione. E, come i miei coetanei, vivo l’acquisto come un’esperienza, sento il bisogno urgente di un mondo più sostenibile e vedo la possibilità per i brand di farsi promotore e motore per risolvere cause sociali: l’impegno per un futuro più giusto parte anche da scelte di consumo più consapevoli. Tutti valori fortemente radicati nel Dna di Citrus”.

Insomma, Citrus lavora per una missione più alta che va oltre il lavoro quotidiano ma si affaccia al settore con la voglia di valorizzarlo e riscoprirlo.

I risultati

Il lavoro di sensibilizzazione nei punti di vendita dà i suoi risultati. “Per quanto riguarda il limone con le sue tre tipologie (primofiore, bianchetto e verdello), cresciamo del 30% – dice Marianna – Merito anche della raccolta fondi annuale “I limoni per la ricerca”, un vero e proprio esempio di collaborazione possibile tra fornitore e Gdo. Con il broccolo abbiamo registrato un incremento sulle vendite del 20%, incremento che lo ha fatto diventare il secondo articolo più venduto nelle nostre statistiche, dopo il limone. Stessa cosa è successa con il bergamotto, unicità territoriale che prima del nostro progetto non era mai stata commercializzata sul largo consumo: riscoprendolo, abbiamo creato una domanda che prima non c’era. Domanda sostenuta da una corretta, e innovativa, comunicazione che ne incrementa la vendita del 10% annuo”.

In cinque anni il fatturato della giovane azienda (sede a Cesena e cuore creativo a Milano) è costantemente aumentato. Con trend molto positivi: dai 2,57 milioni di euro di fatturato del 2015 l’impresa che ha a cuore frutta e verdura italiana di qualità ha raggiunto i 6,18 milioni del 2018 (+24,34% sul 2017) e ha chiuso il 2020 – l’anno della pandemia globale – con 6,38 milioni, quasi il 4% in più sull’anno precedente.


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