Quel gran talento di Pif

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Da luglio ”comincio a lavorare a un nuovo film, sarà sempre più dura, ma speriamo… Quando fai un film d’esordio che va bene il secondo è più difficile, ma certo non mi posso lamentare per il successo”. Lo dice sorridendo Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, vincitore ieri di due David di Donatello (David Giovani e al miglior regista emergente) per La mafia uccide solo d’estate, che presenterà anche alla quarta edizione di Trame – Festival dei libri sulle mafie (dal 18 al 22 giugno).

Riguardo i David, Diliberto precisa: ”Durante la serata ho lanciato l’appello di venire a girare a Palermo senza pagare il pizzo. Mi sono spiegato male, non volevo dire che solo io ci sono riuscito, ci sono stati altri, ma siamo pochi rispetto al numero di film che si girano in città, non e’ la normalità. Credo sia importante urlarlo al mondo così che diventi normalità”.

Pif sottolinea anche l’importanza di una manifestazione come Trame: ‘In Sicilia la situazione è grave ma in Calabria è peggio, le donne di mafia siciliane in confronto a quelle calabresi sono come quelle di Sex and the city – dice ironico-. Il fatto che una manifestazione così importante contro la criminalità organizzata si svolga a Lamezia Terme è una luce in fondo al tunnel, è una fiamma che va alimentata’‘.

L’ideatore de Il Testimone è già stato ospite al Festival nel 2012 e l’anno scorso aveva scelto Trame per presentare in anteprima il trailer de La mafia uccide solo d’estate: ”La prima volta che sono stato al Festival avevo lanciato un appello agli ‘ndraghetisti, dicendo che non ha senso vivere come fanno loro, essere ricchissimi ma costretti a vivere sottoterra, con il rischio di essere arrestati, che i propri figli vengano ammazzati. Li incitavo a smettere di fare quello che fanno, a uscire, fare l’amore con le proprie mogli e godersi il mare calabrese. Temo che l’appello non sia stato accolto, ma aver potuto parlare così apertamente in una piazza calabrese era simbolico, qualche anno fa non si sarebbe potuto fare”.

Roberto Zarriello

Esperto di strategie editoriali e brand journalism, imprenditore digitale, saggista, giornalista. Ho fondato, tra le altre, startup come Digital Media e GoBrand, creato la prima Digital Academy del Sud, e lanciato Comunicatori Digitali Associati, il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale. Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Luiss, Iusve), formatore per gli organi di comunicazione della Corte Costituzionale, web editor dell’ente per il turismo dell’Isola d’Elba. Fino al 2017 ho coordinato la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Sono stato speaker e moderatore al Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti, Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP, e organizzatore de “La Battaglia delle Idee”. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it, coordino il social media team di Tiscali.it, e collaboro con il gruppo Espresso. Sono autore di libri per il Centro di Documentazione Giornalistica e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

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