Immaginazione, intraprendenza, creatività e innovazione: sono questi i requisiti per passare dall’idea all’impresa e provare ad entrare nel cerchio magico del business. E se il mantra, recitato ormai sistematicamente nel dibattito mediale, è “dobbiamo fermare la fuga dei cervelli”, un primo passo decisivo affinchè l’esodo dei giovani emigranti italiani possa rallentare va fatto all’interno delle scuole, già a partire dalle medie.

La voglia di Startup ha accomunato gli studenti della terza media dell’“Ascanio Grandi” e del primo superiore del “Galilei-Costa” di Lecce.

Coordinati dal docente Evandro Panico, gli studenti del Grandi stanno partecipando al laboratorio di imprenditorialità giovanile denominato “Startup Garden”, un giardino di micro imprese promosso da una rete di 11 scuole medie del territorio.

I piccoli “geni” dell’Ascanio Grandi hanno ideato e stanno dando vita all’impresa “Emporio Ascanio”, che ha due obiettivi diversi. Il primo, denominato “ArtiGeniale”, ha lo scopo di stimolare la manualità di tutti gli alunni della scuola, incentivandoli a produrre piccoli e grandi oggetti di artigianato. Il secondo, denominato “AskBook”, è un innovativo sistema di prestito libri che ha lo scopo di incoraggiare la lettura.

Entrambi i settori producono “economia” e non solo per i giovanissimi imprenditori della startup. Gli oggetti di artigianato prodotti da tutti gli studenti della scuola, infatti, saranno venduti presso un mercatino della scuola e, in futuro, anche on line, sul sito ufficiale dell’impresa. La maggior parte del ricavato andrà allo studente / artigiano che ha prodotto l’oggetto, mentre una quota inferiore andrà all’impresa. Anche AskBook produce un piccolo reddito in quanto chi prende in prestito un libro paga un euro per il servizio, di cui 50 centesimi sono destinati alla studentessa o studente che ha messo a disposizione il libro e un’altra parte va all’impresa.

Non solo: per entrambi i settori i ragazzi hanno pensato anche alla beneficenza, pertanto una piccola quota di ricavato, sia dalla vendita degli oggetti di artigianato che dal prestito dei libri, sarà destinata ad aiutare una buona causa. Tra quelle prese in considerazione, vi è anche quella condotta dalla rete sociale “SOLOxLORO” che si impegna per la realizzazione del Polo Pediatrico presso il Fazzi di Lecce.

Giulio Raganato (di Copertino) e Francesco Tortorelli (di Lecce) sono, invece, i giovanissimi studenti (14 anni) che frequentano il primo anno presso l’Istituto “Galilei-Costa”. Hanno scelto la scuola per la sua natura fortemente orientata all’imprenditorialità e, insieme, hanno già sviluppato un’idea d’impresa tecnologica, che opera sul web, apprezzata sia per quanto concerne la fattibilità (con le loro giovani competenze informatiche) che per il possibile o potenziale “successo” economico sul mercato. Sono partiti da una reale esigenza da parte di uno dei genitori, hanno così scoperto che un certo servizio non esisteva ancora in rete e hanno quindi deciso di farlo loro, tipico approccio di che ha la stoffa dello startupper.

Sull’identità e sulle funzioni della loro “creatura” tengono per ora il massimo riserbo: si sa solo che la startup opererà in tema di “formazione”.