Vincenzo Musacchio

Vincenzo MUSACCHIO (nato a Termoli 1968), giurista. Si è laureato in Giurisprudenza nel 1992 presso l'Università degli studi “G. D'Annunzio” di Teramo con il massimo dei voti e pubblicazione della tesi in diritto penale sulla Rivista Penale diretta da Gian Domenico Pisapia. Docente di diritto penale presso diverse Università italiane, da ultimo, presso l'Alta Scuola di Formazione della Presidenza del Consiglio in Roma. Attualmente ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Regionale Anticorruzione del Molise. Ha lavorato con OLAF sui temi della corruzione e delle frodi in ambito europeo. È membro del comitato scientifico di numerose riviste di diritto penale nazionali ed internazionali. Ha partecipato alla Commissione per la riforma del codice penale (Commissione Vassalli). Ha svolto studi e ricerche per il Consiglio dell'Unione europea in materia di tratta di esseri umani. Ha collaborato con l'Istituto Brasiliano di Scienze Criminali in un progetto internazionale sul rapporto tra economia e criminalità organizzata nell'Unione europea (IBCCRIM). È iscritto all'albo speciale degli esperti di diritto penale del Consiglio d'Europa.

Gli italiani, un popolo che non vuole cambiare. #PoveriNoi

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Il 23 maggio, come ogni anno da quel maledetto 1992 rievoco la strage di Capaci, la morte di Giovanni Falcone,

#StopCorruzione, il governo spagnolo finanzia il progetto di un professore italiano

Ieri, 5 maggio 2015, è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale dell'Università di Siviglia il finanziamento di una ricerca dal titolo

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Le regole del gioco si scrivono insieme

I fatti: potere accentrato nelle mani del Primo ministro, Parlamento depotenziato, cittadini privati del potere di rappresentanza, una sentenza della

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Quella colata di cemento che attende l’Italia. In nome della “ripresa”

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Vi spiego perché nella riforma della giustizia non c’è nulla di nuovo

Finalmente ho potuto leggere e valutare le decisioni assunte il 29 agosto 2014 dal Consiglio dei Ministri in materia di

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Uno dei molteplici punti da sviscerare nell'analisi del mancato sviluppo del Sud sono le lobbies e il loro strapotere, direi

Il politico e il mafioso al Sud (troppo spesso) sono la stessa cosa

Le grandi riforme economiche, politiche e sociali quali la riforma fondiaria, il suffragio universale e la Cassa per il Mezzogiorno

Per rilanciare il Sud occorre combattere il crimine organizzato

Massima trasparenza della pubblica amministrazione e tolleranza zero contro criminalità organizzata e corruzione. Da questi punti fermi occorre ripartire per

La corruzione che soffoca il Sud. E tutto il Paese

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