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La lettura rende liberi: porte aperte dal carcere in biblioteca

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Accordo biblioteca e carcere a Cagliari

Le biblioteche della Città metropolitana di Cagliari a disposizione dei detenuti del carcere di Uta. Con tutti i servizi e le risorse umane per una tempestiva consultazione dei volumi. Per studiare o per leggerli ai bambini. Tutto questo per agevolare il diritto alla lettura e l’accesso all’informazione.

Verrà firmato martedì 24 aprile dal Sindaco Metropolitano Massimo Zedda e dal Direttore dell’Istituto Penitenziario Marco Porcu il protocollo d’intesa che istituisce un rapporto di collaborazione organica tra i Servizi Bibliotecari della Città Metropolitana di Cagliari e il servizio di Biblioteca all’interno dell’istituto Penitenziario – Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta.

L’obiettivo dell’accordo è quello di favorire l’accesso dei detenuti alle pubblicazioni delle biblioteche dell’istituto e del territorio. Per il raggiungimento di questo obiettivo, la Città Metropolitana di Cagliari metterà a disposizione della biblioteca dell’Istituto penitenziario tutti i servizi e le risorse umane, economiche, professionali, di coordinamento funzionale, attività e consulenza tecnico-biblioteconomica, supporto tecnologico per la informatizzazione e gestione amministrativa.

Sarà promosso lo sviluppo del servizio bibliotecario e verrà fornito ai detenuti incaricati e ad altri eventuali operatori il supporto per l’apprendimento di tecniche elementari di catalogazione e di gestione di una biblioteca di base attraverso percorsi formativi su tematiche biblioteconomiche di trattamento dei documenti, quali, ad esempio, timbratura, etichettatura, codici a barre, bande magnetiche, rilevatori, la catalogazione, i servizi interbibliotecari, etc etc.

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