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Visori di ultima generazione e racconti migranti, i #milionidipassi degli studenti

“Vivono in una realtà diversa dalla nostra, penso che dovremmo essere più accoglienti e comprensivi, quelli che soffrono di più sono sicuramente i bambini ai quali viene negata l’infanzia, i giochi e l’istruzione”. E ancora: “Guardando il video mi sono resa conto che le condizioni in cui vivono sono peggio di quelle che mi aspettavo”. Sono solo due dei commenti di studenti che hanno aderito e partecipato all’evento itinerante multimediale #Milionidipassi Experience, approdato a Cagliari, nella quarta edizione del Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie.

Indossando visori di ultima generazione, il pubblico ha vissuto una totale immersione negli estenuanti viaggi via terra e via mare dalla Siria verso la rotta Balcanica e nelle baracche fatiscenti dei campi profughi del Sud Sudan, dove centinaia di migliaia di persone sono sfollate a causa delle violenze indiscriminate dovute al conflitto interno scoppiato due anni fa. Ad accompagnare nel percorso gli operatori umanitari di Medici senza frontiere, che hanno lavorato in prima persona in quei contesti e hanno condiviso la propria esperienza.

Il Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie, organizzato da Kyberteatro, spin-off de L’Aquilone di Viviana, promuove l’incontro internazionale tra artisti, scienziati e ricercatori tecnologici e la contaminazione tra le arti. Il 30 novembre e l’1 dicembre è in scena alle 21 allo Spazio Osc “Fomo” (Fear of missing out) del collettivo artistico Fango di Madrid. La performance teatrale interattiva sulla fobia legata al mondo digitale e all’iper-connessione è diretta da Camilo Vàsquez, con Fabia Castro, Rafuska Marks, Manuel Minaya, Trigo Gòmez e la direzione tecnologica di Juan Miguel Alcarria. Il 24 novembre sarà allestito, sempre allo spazio OSC, un Parco giochi della creatività digitale legato alle due mostre interattive “Sense Shifting” di Giovanni Maria Zaccaria e Social Wall CRS4, del Collaborative and Social Environments del CRS4, a cura di Samuel Iacolina.


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