A Messina c’è il racket dei muli

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Controllavano il “business” dell’edilizia ad Alicudi, e pretendevano che le ditte operanti sull’isola utilizzassero i loro muli come mezzi di spostamento del materiale, con prezzi più alti e totalmente in nero.

Se qualcuno non acconsentiva si vendicavano con atti intimidatori come gettare una betoniera in un precipizio o rovinare colate fresche su strada lanciando grossi sassi.

In casi estremi chiedevano anche assunzioni pilotate nelle ditte concorrenti o l’abbandono dei lavori a favore di aziende amiche.

Un racket delle estorsioni per controllare l’edilizia attraverso il trasporto con i muli, come racconta il Corriere del Mezzogiorno.

Accade anche questo ad Alicudi, splendida isola incontaminata delle isole Eolie con poco meno 100 abitanti, dove questi animali sono ancora il mezzo più utilizzato sia dai turisti, che per altri tipi di lavori.

A finire in manette nell’operazione dei carabinieri Alessandro Virgona, 23, mentre i complici Matteo Taranto, 27 anni, e Maurizio Virgona, 23 anni, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora.

Tutti sono accusati di estorsione e spaccio di droga.

Emilio Lanese

Collaboro con Primapress Agenzia di Stampa Nazionale, occupandomi principalmente del settore cultura. Per la stessa sono stato corresponsabile fanpage. Collaboro con Gosalute, per il quale svolgo le medesime mansioni. Ho lavorato per Lookout-tv.eu, Gotecno e mi sono occupato di Gomolise. Attualmente lavoro con la redazione di Restoalsud per la quale realizzo articoli e ne gestisco l’editing; mi occupo del settore salute e benessere di Gosalute per Tiscali e gestisco la piattaforma Thelemapress per l’inserimento di contenuti su Tiscali per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

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