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ESA, la prevenzione diventa strategia: manutenzione dei corsi d’acqua per ridurre il rischio idrogeologico in Sicilia
23 Lug 2026 11:31

La manutenzione programmata del territorio come principale strumento di difesa contro il dissesto idrogeologico. È questa la linea d’azione che l’Ente Sviluppo Agricolo della Sicilia sta portando avanti attraverso un articolato piano di interventi sui corsi d’acqua, finalizzato a prevenire esondazioni, mettere in sicurezza aree a rischio e garantire maggiore protezione a cittadini, imprese agricole e infrastrutture.

Un cambio di passo che restituisce all’ESA un ruolo centrale nella salvaguardia del territorio siciliano, reso possibile grazie al sostegno del Governo della Regione Siciliana, guidato dal Presidente Renato Schifani, e all’impegno dell’Assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, che hanno rilanciato le funzioni dell’Ente investendo sulla prevenzione e sulla valorizzazione delle professionalità interne. 

“Il progetto completamento degli interventi – commenta soddisfatto l’assessore Luca Sammartino – rafforza l’impegno della Regione nella prevenzione del rischio idrogeologico e nella tutela dell’agricoltura siciliana. Grazie al lavoro dell’Ente Sviluppo Agricolo sono stati risagomati oltre 60 chilometri di corsi d’acqua, con l’obiettivo di ridurre il rischio di esondazioni e proteggere le aziende agricole. Investire nella prevenzione significhi salvaguardare il territorio, sostenere gli agricoltori e utilizzare in modo più efficace le risorse pubbliche”.

«L’Ente Sviluppo Agricolo ha dimostrato di poter svolgere un ruolo fondamentale non soltanto a sostegno dell’agricoltura, ma anche nella tutela e nella sicurezza del territorio siciliano», afferma il Commissario straordinario dell’ESA Carlo Turriciano.

«Il Presidente della Regione Renato Schifani – prosegue Turriciano – ha creduto con convinzione nel rilancio dell’ESA, condividendo una visione moderna che mette al centro la prevenzione e la sicurezza del territorio. Allo stesso modo desidero ringraziare l’Assessore Luca Sammartino, che ha creduto nelle capacità dell’Ente e nelle competenze del nostro personale, consentendoci, attraverso importanti risorse economiche, di programmare interventi concreti ed efficaci.»

Da quando ha assunto la guida dell’Ente, Turriciano ha avviato un percorso di riorganizzazione volto a valorizzare le competenze tecniche e operative dell’ESA, puntando su una manutenzione ordinaria e programmata come risposta strutturale ai cambiamenti climatici e agli eventi meteorologici estremi.

Grazie alle risorse messe a disposizione dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura e dall’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, l’ESA ha eseguito numerosi interventi di pulizia e sistemazione degli alvei fluviali, eliminando vegetazione infestante, rimuovendo materiali che ostacolavano il deflusso delle acque e ripristinando le condizioni di sicurezza in numerosi corsi d’acqua dell’Isola.

Interventi che hanno già prodotto risultati concreti, riducendo il rischio di esondazioni e migliorando la capacità di risposta del territorio in caso di precipitazioni intense.

«Abbiamo dimostrato – sottolinea Turriciano – che quando un ente pubblico viene messo nelle condizioni di lavorare, con risorse adeguate e obiettivi chiari, riesce a fornire risposte tempestive ed efficaci. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno dei nostri tecnici, degli operai e di tutto il personale dell’ESA, che ogni giorno opera con professionalità e spirito di servizio.»

Il Commissario ribadisce un principio destinato a orientare le future politiche di gestione del territorio.

«La manutenzione non è una spesa, ma un investimento. Ogni euro destinato alla prevenzione evita costi enormemente superiori che derivano dalle emergenze e dai danni provocati dalle alluvioni. La vera sfida è intervenire prima che il problema si manifesti.»

Una strategia che guarda al futuro e che punta a rendere la Sicilia più resiliente attraverso una stretta collaborazione tra l’ESA, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, l’Autorità di Bacino e gli enti locali.


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