Il vino vola all’estero. Numeri da record per l’export

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Vola verso il record storico l’export del vino Made in Italy. Mentre è in corso la vendemmia giudicata di qualità ”più che buona” dagli esperti di Assoenologi, la Coldiretti stima che le spedizioni verso l’estero quest’anno potrebbero battere il record storico di 5 miliardi qualora l’attuale trend di crescita sarà mantenuto.

E il Ministro delle politiche agricole, Nunzia De Girolamo, promette iniziative per semplificare la burocrazia del settore agricolo oltre a incentivi per i giovani: ”Per quelli che vogliono avviare un’attività nel mondo agricolo l’incentivo dovrà essere più alto e maggiorato di almeno il 25%”. Nel frattempo, mentre altri comparti segnano il passo, il vino prosegue la sua marcia puntando sul mercato estero.

A fare segnare il miglior risultato al di fuori dai confini nazionali – sottolinea la Coldiretti – è lo spumante italiano la cui domanda cresce addirittura del 19 per cento nel 2013. Oltre la metà del fatturato estero – precisa la Coldiretti – viene realizzato nell’Unione Europea dove le esportazioni di vino crescono del 10 per cento come avviene negli Stati Uniti.

La Germania si conferma il primo mercato per le bottiglie tricolori, con una crescita del 13 per cento, ma l’export va a gonfie vele anche in Francia (+12 per cento) e Gran Bretagna (+8 per cento). Un vero e proprio boom si registra però in Russia, dove gli acquisti di vino italiano sono cresciuti del 32 per cento.

Crescita record (+30 per cento) anche in Australia. Un dato significativo se si considera che lo stato oceanico è oggi il primo paese esportatore di vino tra quelli extraeuropei e il quarto a livello mondiale dopo Francia, Italia e Spagna.

Positivo anche il dato sui mercati asiatici, con una crescita complessiva del 3 per cento, con un aumento del 5 per cento in Cina. Negli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sono particolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco che piace però molto anche in Germania insieme all’Amarone della Valpolicella ed al Collio mentre in Russia sono apprezzati Chianti, Barolo, Asti e Moscato d’Asti ed in Inghilterra Prosecco, Chianti, Barolo.

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