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Pnrr, 480 milioni per la diga di Campolattaro nel Beneventano

  • La diga di Campolattaro sarà tra i progetti finanziati dal Pnrr
  • Se ne era iniziato a parlare già nel 1962, ma il collaudo è stato ultimato nel 2018
  • Da allora si attende la realizzazione degli impianti di potabilizzazione

L’acqua della diga di Campolattaro sarà potabilizzata. Con un progetto classe ’62, la zona di Benevento attende da quasi sessant’anni di poter sfruttare l’acqua raccolta nel lago artificiale, i cui lavori sono finiti solo nel 2018. Oggi l’impianto necessario allo sfruttamento del bacino è stato inserito tra i 7 interventi strategici straordinari del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Diga di Campolattaro, dal 1962 ad oggi

Il primo progetto della diga di Campolattaro, sul fiume Tammaro (affluente del Calore), risale al 1962. Allora, per venire incontro al fabbisogno idrico del Mezzogiorno, era stata prevista la costruzione di diversi invasi. Da quel Piano regolatore all’effettiva progettazione del lago artificiale sono passati 16 anni, e soltanto nel 1978 è arrivata la firma del progetto esecutivo.

Il via libera è arrivato nel 1980, i lavori sono iniziati nel 1981 e durati fino al 1993. Tutto pronto, non fosse per il fatto che nessuno sembrava si fosse mai posto il problema di chi dovesse gestire l’impianto. Così la Provincia di Benevento ha preso in carico il progetto solo nel 1997. In quegli anni si è però formata una frana su una strada vicina alla diga, e perciò gli invasi sperimentali sono stati rinviati fino alla fine dei lavori di messa in sicurezza, ovvero nel 2006.

Nel 2018 è finita la fase di collaudo, ma da allora si attende la costruzione degli impianti di potabilizzazione e per la produzione di energia elettrica.

L’importanza della potabilizzazione del Tammaro

Abbastanza acqua per le province di Benevento, Avellino e buona parte della Campania settentrionale. Entrerà nelle case di 500mila cittadini e offrirà un vero supporto all’agricoltura locale. Dovrebbe essere questa la realtà risultante dall’impianto finanziato dal Pnrr. Oro liquido lasciato all’interno del più grande lago artificiale della regione, e che è già costato alla Cassa del Mezzogiorno quasi 125 milioni di euro.

Per ultimare il progetto ne saranno investiti altri 480 milioni. Il programma, come spiegano in una dichiarazione congiunta il sindaco di Benevento Clemente Mastella e il presidente della provincia Antonio Di Maria, avrà per questo “una ricaduta straordinaria sul Pil provinciale e regionale”. Una rivoluzione per la Campania: “le opere di potabilizzazione dell’invaso di Campolattaro costituiscono una leva fondamentale per lo sviluppo del territorio del Sannio tutto e della Campania settentrionale superando una parte cospicua di quel pesante gap infrastrutturale che le aree interne lamentano rispetto a quelle più avanzate”.

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha voluto inoltre porre l’accento sull’importanza di portare a termine l’opera nel minor tempo possibile. “Faremo in modo che la progettazione e la realizzazione di quest’opera possano essere completate in tempi straordinari”, ha infatti dichiarato.

(foto da http://www.comunecampolattaro.it)


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