In questi giorni su diversi siti viene riportata la notizia di come un’idea imprenditoriale abbia generato un 1 milione di euro di fatturato in un solo anno. E’ la storia di American Uncle che da Napoli importa dolci e bevante made in USA e le rivende in Italia con il proprio e-commerce online.

Il fondatore dell’impresa è Alessandro Odierna, che abbiamo prontamente intervistato perchè è l’ennesima dimostrazione di come al Sud non manchino le idee e che nonostante le difficoltà logistiche – la connessione degli attuali uffici di American Uncle, non sempre funziona! – ci vuole impegno e coraggio ma si possono raggiungere ottimi traguardi.

Ciao Alessandro, nonostante la giovane età, sembra questo non sia stato un limite o impedimento per fondare la tua azienda. Vuoi raccontarci come è andata?

Sì, è vero. L’età non mi ha mai condizionato, nel bene e nel male credo sia soltanto un dettaglio anagrafico. American Uncle è nato nel 2015: l’America mi ha sempre affascinato (e credo di non essere l’unico!) e mi incuriosiva l’idea di poter provare gli snack che un po’ tutti vediamo nelle Serie Tv ed i Film d’oltreoceano. Poi, quei prodotti li ho incontrati in una vacanza all’estero e sono ritornato con l’idea di farci un e-commerce tutto italiano. Ho aperto partita iva, mi sono preoccupato di ottenere le abilitazioni necessarie per la vendita di prodotti alimentari ed ho inziato. Ho iniziato il mio cammino non proprio da solo, perchè sin dal principio mi hanno accompagnato la mia famiglia, la mia fidanzata, i miei amici (alcuni dei quali sono diventati parte della mia squadra) e poi i miei soci. Fare rete è fondamentale.

Fare impresa al Sud, cosa ha significato per te?

Dicevano e dicono che sia impossibile, ma non è così. E’ solo difficile perché ti vengono proposte molte sfide, ti faccio due esempi banali: i tempi per ottenere l’abilitazione alla vendita dei prodotti alimentari sono stati lunghissimi ed il nostro ecommerce spedisce da una zona dove la maggior parte degli operatori non riesce a fornire una linea internet stabile. Sono dettagli, che possono scoraggiare: io non li ho mai presi in troppo considerazione ed ho provato a creare la mia isola felice insieme al mio team. E ne siamo entusiasti.

Qual è il rapporto con il tuo team?

Ottimo! Siamo tutti consapevoli che lavorare con il sorriso è sempre più una rarità. Per questo ci preoccupiamo soprattutto di proteggere i rapporti interpersonali: infatti, oltre alle procedure operative, abbiamo codificato e condiviso anche una vademecum che tuteli il rispetto tra chi è coinvolto nel progetto.

Parliamo di risultati, da quando è nata America Uncle, come è stata la crescita?

La crescita è stata costante e graduale. Nel 2018 abbiamo acquisito più di 20.000 nuovi clienti ed una tasso di ricorrenza importante. Il percorso non è stato semplice ma oggi siamo arrivati dove volevamo arrivare. Stiamo rispettando i nostri piani e ci aspetta un 2019 di fuoco.

Cosa consiglieresti a chi vuole fare impresa al Sud come te?

Il mio primo consiglio è quello di impegnarsi e lavorarci duro. Qui, ma probabilmente dappertutto, le belle idee necessitano di una buona esecuzione per sopravvivere, e di un esecuzione straordinaria per ottenere successo. Noi ancora non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, ma stiamo camminando e lavoriamo tutti duramente per crescere velocemente.