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Donne che vogliono tornare a lavorare, nasce “Leading Mums”

  • Nasce Leading Mums, un webinar per aiutare le madri a trovare uno spazio nel mondo del lavoro
  • Simona Sunseri, l’organizzatrice, è anche la creatrice di Palermo Mamme, una community online con 8mila iscritte
  • L’Italia (e il Sud) sta vivendo una crisi dell’occupazione femminile, e non è solo colpa del covid

Essere mamma è una soft skill. Parola di Simona Sunseri. Ed è proprio lei che, nel pieno della crisi occupazionale femminile in Italia, ha deciso di dar vita a un ciclo di webinar per aiutare le donne a tornare a lavorare.

Il 98% dei nuovi disoccupati è donna

Se n’è parlato tanto in questo periodo, e gli ultimi dati Istat l’hanno confermato. La pandemia di covid-19 ha amplificato le disuguaglianze sociali. Così, su 101mila nuovi disoccupati, 99mila sono donne. Un’emergenza nell’emergenza.

Ma “Leading Mums era un progetto in cantiere già da diverso tempo, già prima del covid – spiega Simona Sunseri – In questo momento è diventato ancora più attuale, anche se per le madri è sempre stato molto difficile rimettersi in gioco dopo aver avuto i figli”.

Attraverso una serie di incontri con professioniste di più settori, le partecipanti saranno guidate nella ricerca dei propri obiettivi professionali e l’empowerment rispetto alle loro nuove capacità. “Vogliamo aiutare le donne, che spesso hanno già una significativa esperienza lavorativa alle spalle, a riformulare le proprie risorse personali”, continua Sunseri. “Nel diventare mamma si sviluppano delle soft skill ricercate dai datori di lavoro, come le capacità di problem-solving e di comprensione delle necessità altrui”.

La storia di Palermo Mamme

Ma la storia di Simona Sunseri inizia con un viaggio. Subito dopo essersi laureata, infatti, parte per l’America con il marito. Lì la coppia resta per cinque anni, nel corso dei quali nasce loro figlio. Poi il ritorno a Palermo, una scommessa. “Ho ricominciato più volte da capo – racconta – Prima in una città americana dove non ti conosce nessuno e mi sono dovuta costruire professionalmente, poi quando sono tornata in Sicilia”.

Da qui l’idea “Palermo Mamme”, una community virtuale in cui le madri palermitane possono confrontarsi, un po’ nello stile dei sobborghi americani. “Quando ho affrontato la gravidanza e i primi mesi di vita di mio figlio da sola, senza il supporto della mia famiglia e dei miei amici, è stato difficile – rivela Sunseri – Così, una volta tornata, ho deciso di voler creare una rete di supporto per le mamme della mia città”.

Mamme che aiutano le mamme

Oggi il gruppo conta più di 8mila iscritti. All’inizio venivano organizzati incontri in presenza, prima informali e, poi, anche con medici ed esperti che potessero fornire supporto e informare le madri palermitane. A causa del covid-19, tutto si è spostato online.

Tra le partecipanti attive dello spazio virtuale ci sono donne palermitane all’estero e straniere a Palermo. L’idea è quella di aiutarsi a vicenda, come una volta si faceva tra vicini di casa. “Se ci sono donne in difficoltà economiche cerchiamo di aiutarle, e in autunno abbiamo fatto network per far riaprire il centro vaccinale di Via D’Azeglio così da poter fare i vaccini obbligatori ai nostri figli”, ricorda la creatrice del gruppo.

Il programma dei webinar sull’empowerment femminile

I webinar di Leading Mums, dedicati alle madri e donne interessate, sono già iniziati il 9 aprile. I prossimi incontri saranno ogni venerdì dal 16 al 30 aprile 2021, e saranno tenuti da Monica Guizzardi e Laura Comella.

Per partecipare gratuitamente, è possibile iscriversi a questo link: https://bit.ly/3u5Sd6a

Donne e la disoccupazione: il problema del precariato

Il trend della disoccupazione femminile è stato in netta crescita negli ultimi mesi, ma c’è una ragione per questo che va ben oltre il covid. Come spiegato dal Sole 24 Ore, la situazione occupazionale femminile era precaria già prima del covid.

Nel 2019, infatti, un terzo delle donne occupate aveva un impiego part-time, mentre il 17% aveva un contratto a tempo determinato. Un problema ancora più grosso al Sud, dove soltanto il 32,2% delle donne tra i 15 e 64 anni lavorava.


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