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La pasta Voiello si mette la cravatta

Voiello si rifà il look con E. Marinella. L’antico marchio di pasta di Torre Annunziata del gruppo Barilla ha presentato questa sera il suo nuovo volto nella boutique di cravatte ‘veraci’.

Oltre al nuovo packaging azzurro Savoia in stile vintage, “nascono la ricetta 100% grano Aureo – spiega il responsabile della comunicazione Barilla Luca Di Leo – con glutine tenace e livello di proteine del 14,5% circa”, oltre che tre nuovi formati studiati per trattenere più sugo (N.107 spaghetti scanalati, N. 140 mafalde corte e N. 194 ziti arrotolati).

Per l’occasione, il negozio si è trasformato in un tripudio di tradizione partenopea, un bistrot per assaggiare le ricette Voiello tra le cravatte napoletane e i grembiuli realizzati ad hoc, con il taschino in seta rubata dagli stock di tessuti dell’azienda di moda.

“Due eccellenze del ‘Made in Naples’ si sono unite per esaltare la buona cucina sotto il segno dell’alta sartoria”, ha precisato Di Leo, che per dirla con Maurizio Marinella, titolare del brand di cravatte, stasera si sente “napoletano ancor prima che italiano”.

E. Marinella, che quest’anno compie 100 anni, è legata da tempo alla famiglia Barilla, come ha spiegato il suo patron: “sin da quando, tanti anni fa, sono andato per un ordine a Parma, dove è nata l’azienda di pasta, e sono tornato a casa pieno di sughi“.

E. Marinella sostiene l’italianità e va contro corrente rispetto ai colleghi, continuando a fatturare di più in Italia (80% circa) che all’estero.

A maggio, inoltre, aprirà il secondo punto vendita milanese in via Manzoni, 140 metri quadri circa su due piani, che si aggiungerà agli altri monomarca in casa e oltre confine, tra cui lo storico di Napoli, Lugano, Londra e Tokyo.


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