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Lavoro al Sud, Webuild cerca 100 ingegneri per i progetti che ha nel Mezzogiorno

  • Per l’Amministratore Pietro Salini: serve un piano di crescita per il Sud Italia
  • Le new entries del gruppo lavoreranno ai progetti del Sud ma anche nei cantieri esteri
  • “Le opere del Pnrr vanno portate a termine presto e bene”

Arrivano segnali di ripresa dal mondo dell’imprese. Lo sblocco ai cantieri operato dal governo nazionale e la prospettiva segnata dal Pnrr sembrano segnare il passo anche per una ripresa dell’occupazione. Anche al Sud. Dopo il decreto legge emanato dal governo per indicare le procedure per le assunzioni collegate al Pnrr, anche i privati sono pronti ad aprire le loro imprese a nuovi professionisti.

Assunzione di 100 ingegneri

Il gruppo Webuild ha annunciato il via libera al programma di assunzione per 100 giovani ingegneri al Sud. Webuild è il nuovo brand assunto dalla storica Salini Impregilo l’anno scorso. E’ una storia iniziata nel 1906 con la nascita delle imprese Girola e Lodigiani, attorno alle quali, col passare del tempo, si raggrupparano la famiglia Salini e il gruppo Farsura. Da sempre il gruppo, che riunisce alcune delle famiglie storica, con un profilo sempre rivolto alle grandi infrastrutture pubbliche e private nel mercato mondiale.

Il programma per il Sud Italia

A Napoli, in occasione di una conferenza stampa sulla presentazione dei cantieri per la linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari, è stato proprio Pietro Salini, ceo del gruppo, a lanciare il programma per il Sud.  Per Salini, “il mezzogiorno italiano è un’area con una forte carenza di lavoro, di infrastrutture, di visione, un’area che ha bisogno immediatamente di un piano di crescita. Vogliamo metterci a disposizione di queste regioni e realizzare anche qui opere in modo onesto e trasparente, perché i ragazzi e le famiglie possano avere un futuro”.  Con queste parole, Webuild ha lanciato il programma per assumere 100 giovani ingegneri del Sud. Saranno impiegati nelle opere che il gruppo ha in progetto nel Sud Italia, ma potranno fare anche esperienza in giro per il mondo, seguento le attività del gruppo.   L’amministratore del gruppo ha anche sottolineato la necessità che le opere previste dal Pnrr vengano fatte bene e in fretta.  Webuild ha già realizzato 280 opere al Sud Italia nel corso della sua storia. Altri dieci progetti sono già operativi per un livello occupazionale complessivo di oltre duemila persona, con un valore progettuale stimato attorno al miliardo di euro.

I progetti

Webuild è oggi al lavoro su 10 grandi progetti e altri due sono prossimi a divenire operativi. Con questi cantieri il Gruppo dà lavoro a più di 2.000 persone tra diretti ed indiretti, senza considerare tutto l’indotto che in questi progetti equivale a 1.700 fornitori, con contratti complessivi del valore di circa 950 milioni di euro.

Linea ferroviaria Napoli-Bari

La linea ferroviaria Napoli-Bari punta a diventare un asse strategico per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Sud Italia, con tempi di percorrenza quasi dimezzati tra Napoli e Bari, collegate in sole due ore, e permetterà inoltre di avvicinare Nord e Sud, con la previsione di un viaggio da Milano a Bari in sei ore. Ma la realizzazione della nuova linea si afferma anche come volano di sviluppo economico ed occupazionale nell’area: le due tratte a cui sta lavorando il Gruppo – la Napoli-Cancello e la Apice-Hirpinia – vedono oggi all’opera oltre 2200 uomini e donne tra diretti e indiretti ed indotto. Persone a cui si aggiunge una lunga filiera di fornitori rappresentata da circa 400 aziende soprattutto nazionali.

La tratta Napoli Cancello consentirà di portare i binari della linea a servizio della stazione AV di Napoli-Afragola, costruita dalla società Astaldi parte del Gruppo Webuild, stazione che una volta operativa diventerà hub per l’interscambio passeggeri tra i servizi regionali e AV. Il tracciato si articola per circa 15,5 km nei territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra. La seconda tratta della linea in costruzione, Apice-Hirpinia, invece, supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino e la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto molto complesso dal punto di vista paesaggistico.


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