#PAsocial, la comunicazione pubblica sempre più vicina ai cittadini

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Si è conclusa a Napoli la nuova tappa di #PAsocial, organizzata dalla Regione Campania e AgID, con i comunicatori della Presidenza del Consiglio e di altre istituzioni centrali e locali. Il tema scelto per questa edizione è “lavoro, servizi, innovazione”. Il programma dell’evento ha visto la partecipazione di Francesco Di Costanzo (vedi qui l’intervista su Streamera), promotore gruppo #pasocial e direttore cittadiniditwitter.it; Francesco Nicodemo, consigliere per la comunicazione di Palazzo Chigi; Marco Bani, capo segreteria tecnica Agenzia per l’Italia digitale; Valeria Fascione, assessore Startup e Innovazione Regione Campania.

Di nuove figure professionali per la comunicazione pubblica hanno parlato Marco Laudonio, dirigente Ministero dell’Economia e delle Finanze; Caterina Perniconi, capo ufficio stampa Ministero Politiche Agricole e Mario De Rosa, responsabile informazione multimediale Regione Campania. La seconda tavola rotonda ha posto, invece, l’accento sui servizi per i cittadini più semplici, veloci, efficaci grazie ai social, con gli interventi di Livia Iacolare, head of media partnership Twitter Italia; Letizia Santangelo e Emanuele Oldani, ufficio stampa Ministero degli Esteri; Ewelina Jelenkowska-Lucà, responsabile media e social media Commissione Europea in Italia e Luisa Gabbi, capo ufficio stampa Ministero Infrastrutture e Trasporti.

L’ultimo spazio di confronto, infine, ha riguardato l’innovazione e nuovi linguaggi, come cambia il volto della PA con i social. Ne hanno parlato Alessandra Migliozzi, capo ufficio stampa Ministero Istruzione, Università e Ricerca (vedi qui l’intervista su Streamera); Giuseppe Ariano, social media manager Ministero Beni Culturali e Turismo; Mauro Felicori, direttore Reggia di Caserta; Diego Di Donato, social media manager Università Milano-Bicocca; Carlo Caroppo, social media manager Puglia Promozione.

Grazie allo sviluppo dei Social è stato possibile creare nuove forme di comunicazione in grado di ridurre se non eliminare, in molti casi, la distanza che separa i cittadini dalla Pubblica amministrazione, ma anche rivitalizzare l’orgoglio della PA rispetto a temi delicati come il concetto di professionalità crescente nei servizi offerti e quello di reputazione.

 

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