Geppe Inserra

Geppe Inserra Nato a Foggia nel 1954, è dirigente delle Politiche del Lavoro della Provincia di Foggia, dopo essersi occupato per diversi anni - nella stessa amministrazione - dell’Ufficio Stampa e quindi del Settore Cultura e Spettacolo. È autore dei saggi "Il decennio debole" e del libro intervista "Genesi ponte di luce". Ha collaborato con La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Mattino, Puglia e Il Quotidiano di Foggia. Ha realizzato alcuni cortometraggi e mediometraggi ("Statale 17", "I colori del tempo", "Genesi, ponte di luce", questi ultimi documentari d'arte rispettivamente dedicati a Elvio Marchionni e Jimenez Deredia). Ha curato l’organizzazione del film “Foggia non dirle mai addio” girato da Luciano Emmer nel 1997. È componente del consiglio di amministrazione di Promodaunia, società pubblica che si occupa di marketing territoriale e promozione culturale.

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Da Emigratis a Made in Sud: Pio e Amedeo verso mamma Rai

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Siponto a un passo dal Premio Francovich

Siponto, con l‘area archeologica di Santa Maria, è tra i i musei o parchi archeologici che potrebbe fregiarsi del prestigioso

Perché Foggia è bella (ma non ce ne accorgiamo)

Qual è la città più grande, nel senso degli abitanti, tra Foggia, Lecce, Rimini, Pescara, Pisa e Ancona? Faccio spesso

Renzi vuole il ponte sullo stretto, ma sui Monti Dauni i ponti crollano

A metà ottobre verrà rinnovato il consiglio provinciale di Foggia eletto soltanto due anni fa (mentre resterà in carica il

Capitanata discriminata, la Confesercenti si schiera con il sindaco Riccardi

La Confesercenti di Foggia valuta con interesse la presa di posizione del sindaco di Foggia, Angelo Riccardi, che dopo l'ennesima

Perché il turismo garganico arranca

Ha destato sensazione (ma anche qualche inutile polemica) la coraggiosa presa di posizione del presidente di Confcommercio, Damiano Gelsomino, a proposito

Su Rai Uno la vergogna del Grand Ghetto

Quando si parla della provincia di Foggia, alla televisione di stato, è solo per parlarne male. La vergogna del Grand Ghetto

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Peschici punta con convinzione sull'arte, lo spettacolo e la cultura, e propone un cartellone con i fiocchi che va da

Lo sviluppo? È questione di sensibilità

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